Chi sono
Piacere! Mi chiamo Giorgia Valenti
Sono antropologa culturale e facilitatrice in Costellazioni Sistemiche e Psicogenealogia.
Attraverso Destinarti accompagno le persone in un percorso di comprensione di sé, della propria storia e delle relazioni che danno forma alla loro vita.
Prima di arrivare alle Costellazioni Familiari, ho passato anni sul campo — in Messico e in Argentina — a studiare come le famiglie, i riti e la memoria collettiva costruiscono l’identità delle persone.
Le Costellazioni non sono per me un metodo imparato su un manuale: sono l’approdo di un percorso di ricerca lungo quindici anni.
In breve...
- Laurea Magistrale in Psicologia Clinica (in corso) per continuare ad approfondire la comprensione della persona da un punto di vista diverso
- Formazione biennale in Costellazioni Familiari (Città della Luce, Roma, 2015–2017), approccio fenomenologico e dinamiche transgenerazionali
- 9 mesi di ricerca etnografica in Argentina sui figli dei desaparecidos: identità, memoria e trauma transgenerazionale — lo stesso tema che oggi lavoro nelle Costellazioni, con un altro strumento
- Laurea in Antropologia Culturale (110/110 e lode, La Sapienza), con ricerca sul campo su famiglia, identità e memoria
- 6 mesi di ricerca etnografica in Messico tra le comunità indigene di etnia Maya, per studiare percezione della malattia, genere e disuguaglianze sociali
- Autrice di pubblicazioni scientifiche in antropologia medica
Perché faccio questo lavoro...
Sono nata in una famiglia di insegnanti, ingegneri e impiegati, negli anni del posto fisso. Fin da bambina mi sentivo un po’ fuori posto — come se dovessi stare da qualche altra parte, a fare qualcos’altro.
Coltivavo interessi esotici ed esoterici e fingevo di essere normale. Per la mia famiglia ero uno “strano prodotto genealogico”, uscito fuori chissà da dove.
L’unica cosa che mi muoveva davvero era il desiderio di capire l’essere umano. Appena ho potuto, mi sono iscritta ad Antropologia Culturale, e ho iniziato a studiare, fare ricerca, viaggiare.
I miei studi mi hanno portata prima in Messico, tra le comunità indigene Maya, a studiare ritualità e pratiche di guarigione. Poi in Argentina, dove ho fatto ricerca sull’identità e la memoria collettiva dei figli dei desaparecidos, nel contesto post-dittatura.
È lì che il tema dell’albero genealogico ha iniziato a manifestarsi in tutta la sua complessità — e sempre lì, per caso o per destino, i miei studi accademici si sono incrociati con le Costellazioni Familiari Sistemiche.
Da quell’incontro non ho più smesso di approfondire il tema: prima con una formazione biennale, poi continuando a studiare — oggi come studentessa di Psicologia Clinica — per guardare la stessa domanda da più punti di vista.
La domanda, in fondo, è sempre la stessa: cosa portiamo con noi che non ci appartiene del tutto, e come possiamo tornare a scegliere invece di ripetere.
Fuori dal lavoro
Sono curiosa per natura: mi appassionano la filosofia, la storia, i linguaggi simbolici, le lingue, la scrittura.
Amo viaggiare zaino in spalla e pratico meditazione da molti anni.
Due grandi passioni, entrambe desde Suramérica: il tango e la capoeira.
Sono mamma di Diana ed Ermes — l’esperienza più folle, difficile e bella che mi sia mai capitata.
Vuoi iniziare a comprendere cosa sta influenzando la tua vita?
Non lavoro con formule e non prometto risposte definitive.
Non offro soluzioni preconfezionate né interpretazioni assolute.
Quello che posso offrirti è uno sguardo allenato — da anni di ricerca sul campo prima ancora che di formazione specifica — su ciò che le famiglie si tramandano senza dirselo e uno spazio di ascolto senza giudizio, mai, per nessun motivo.
Se risuoni con “chi sono” e hai voglia di comprendere perché alcuni schemi si ripetono nella tua vita, il primo passo è semplicemente scrivermi.